DGI vs. Fondo Pensione

Non ricordo quando cambiò la legge per i dipendenti che regolava il TFR, ma ricordo che all’epoca vivevo a Milano, saltavo tra un’aereo e l’altro e non mi occupavo di investimenti e finanza personale.

Lessi qualcosa sulle nuove possibilità di risparmio gestito al posto del TFR, e non sò perchè ma immediatamente mi sembrò una mezza fregatura.

Non mi ero informato, non avevo letto libri particolari, non avevo parlato con nessuno, ma una vocina era lì che mi diceva “…bah, a me non sembra una grossa opportunità”.

Il fatto che i media decantavano questo provvedimento come la cosa più bella del mondo mi sembrava molto strano, e decisi che alla fine era meglio tenere il TFR in azienda.

Senza saperlo avevo fatto una delle migliori scelte finanziarie mai eseguite prima! Fu qualche anno dopo che compresi veramente cosa era successo.

Partiamo dal presupposto che i Fondi Pensione non sono dei Ponzi Schemes, ovvero delle fregature. Sono degli onestissimi fondi di investimento, ne piu ne meno come altri che troviamo sul mercato.

Gia all’epoca però avevo remore nel mettere soldi dentro a strutture finanziarie che capivo poco e sopratutto delle quali sapevo poco in termini di tipologia di investimento.

Come dicevo, solo dopo capii che la decisione era stata corretta (per il sottoscritto si intende). Lo capii quando lascia il lavoro a Milano per tornare a Firenze e tutto d’un tratto arrivò quel TFR, pagato sul conto corrente, che erano effettivamente un sacco di soldi per me all’epoca!

Mi preoccupai di come investirli, e li, il solito promotore finanziario “amico” mi propose un fondo pensione  da alimentare con PAC mensile.

C’era poco da fare, in azienda e fuori volevano vendermi un Fondo Pensione!!!

Siccome sono bastian contrario a quel punto volli vederci piu chiaro e da un’analisi preliminare fu chiaro che:

  1. Avrei avuto i soldi vincolati
  2. Non era chiaro il comparto di investimento, a parte un tristissimo e generico “Crescita, Protezione e Opportunità” (che detto tra noi non vuol dire una mazza chiodata!)
  3. Il rimborso era alquanto astruso e partiva dai 65 anni

Per me il problema principale come vedete non è relativo al rendimento. Manco l’ho menzionato (si vedrà poi). Il problema principale è che una volta che i soldi sono andati, li rivedo tra 35 anni, e nel frattempo non posso averli a disposizione.

Secondo me questa è una delle più grosse pecche di queste gestioni, perchè i soldi che metto da parte magari mi farebbe piacere poterli usare se ne ho bisogno quando voglio e come voglio.

Si dirà che per cause speciali si può prelevare certe somme, ma io detesto l’idea che per usare I MIEI SOLDI devo chiedere il permesso a qualcuno!

Il portafoglio del DGIer di contro essendo gestito direttamente è a disposizione della persona in ogni momento, non si deve chiedere permesso a nessuno, si sà esattamente in cosa è investito. Certo questo richiede di doversi applicare un minimo per la gestione dell’investimento, cosa che con il fondo pensione non si deve fare.

A livello di performance i dati che sono riuscito a carpire vanno da un 2% ad un 6% annualizzato, che non è male per nulla, ma in “tiro” piu o meno con un portafoglio DGI di rischio medio e poco movimentato. Esistono gestioni migliori o peggiori, ma nessun fondo pensione porta a casa piu del 10%, anche perchè sarebbe un profilo molto rischioso e tecnicamente il fondo pensione dovrebbe proteggere il capitale.

Recentemente un promotore della banca con cui ho i conti correnti “comuni” ha visto un po di liquidità sul conto e ci ha tenuto a chiamarmi per dirmi che sarebbe l’ora di fare un bel Fondo Pensione… L’ho lasciato parlare 2 minuti e poi gli ho fatto notare che a 43 anni forse se li metto su un fondo comune Vanguard è meglio, ma gia che c’ero gli ho chiesto se ancora questi fondi pensione sono vincolati… Sembrerebbe ancora di si, adesso si può portare in detrazione una quota parte della rata che si versa, ma al di la di quello non ci sono grosse novità.

Probabilmente se avete molti investimenti il Fondo Pensione può avere senso in ottica di diversificazione, ma rispetto ad una gestione “tranquilla” da DGI secondo me rimane sempre più valida la seconda, solo per la libertà di gestione di cui godrete.

Il mondo del risparmio è molto complicato, forse una complicazione creata ad arte per scoraggiare le persone a prendere in mano la gestione diretta dei propri beni, ma si possono tranquillamente gestire forme di investimento “semplici” che non richiedono particolare tempo e che possono dare risultati soddisfacenti nel lungo periodo, ma mantenendo il controllo dei propri soldi.

Tutti si focalizzano sempre sul rendimento di un asset, ma si da poca importanza alla libertà di poterlo gestire. Anche questa libertà ha un costo, perchè andare a disinvestire un piano “Personal Finance” in una qualsiasi banca è una cosa non semplice e che porta tantissime resistenze da parte degli addetti stessi.

In fondo chi tra voi e la banca è la persona migliore per investire il VOSTRO denaro? Con poco sforzo, un po di studio e programmazione prendere in mano le redini del gioco è possibile.