Il turismo medicale in Turchia, nuova mecca dei trapianti di capelli

Per coloro che hanno una “certa” non sarà difficile ricordare i noti spot pubblicitari di Cesare Ragazzi un nome che rappresenta quel sogno di molti maschietti, ma non solo, italiani che nel corso degli anni si sono imbattuti in uno dei problemi estetici più diffusi ed evidenti in Italia e al mondo, l’alopecia.

Nel corso degli ultimi anni la ricerca ha proseguito le sue attività per trovare tecniche migliori e rispondere alla continua domanda di mercato, oggi infatti la soluzione più all’avanguardia consiste nel trapianto di bulbi ma al contrario della tecnica che veniva utilizzata in passato, si trattava di una vera e propria operazione chirurgica con trattamento in anestesia totale e un importante post operatorio, oggi viene utilizzata una nuova tecnica che prende il nome di FUE.

La FUE, eseguita in anestesia locale, prevede l’estrazione di singole unità follicolari in zone dove i capelli sono ancora folti per essere poi ricollocati in quei punti dove il diradamento è maggiore, solitamente per gli uomini sono le parti anteriori della testa. Le cicatrici e il post operatorio sono ridotti al minimo.

Ora che sappiamo la tecnica dobbiamo mettere in conto che questo tipo di intervento richiede costi maggiori perché impiega maggiore personale e ovviamente non tutti sono disposti a spendere cifre che in Italia superano anche i 10.000 euro, per alcuni casi, al fine di provare a rigenerare l’antica chioma perduta.

La cosa interessante però, che mi ha incuriosito, è che esiste una nazione il cui costo della manodopera è di molto inferiore rispetto a quello dei paesi Europei cioè la Turchia.

Oltre al costo minore della “manodopera” dobbiamo registrare in questo particolare momento il calo drastico del valore della lira turca che al momento vede registrare un controvalore di 6,28 lire contro 1 euro. Capite bene la convenienza di poter acquistare un prodotto o servizio in Turchia in questo momento. Sotto il grafico dell’andamento del cambio che ben chiarisce l’andamento degli ultimi 5 anni.

Il turismo medicale che si è creato verso la Turchia è sicuramente interessante tanto che la compagnia di bandiera Turca,  Turkish Airlines, ha aperto nuovi voli diretti dato l’aumentare del flusso per il paese.

Grafico di Investing.com

  Turkish Airlines  THY, è la compagnia aerea di bandiera della Turchia, con sede a Istanbul, nel quartiere nei pressi dell’Aeroporto di Istanbul-Atatürk.
Gestisce un totale di 304 aeroporti in Europa, Asia, Africa e nelle Americhe ed è la prima compagnia mondiale per numero di aeroporti serviti. L’hub principale della compagnia è l’Aeroporto di Istanbul-Atatürk. Hub minore è invece l’Aeroporto di Esenboğa, Ankara. Negli anni 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016 e 2017 ha trasportato rispettivamente 17 milioni, 19.7 milioni, 22.6 milioni, 25.1 milioni, 29.1 milioni, 32.7 milioni, 39 milioni, 48 milioni, 54.7 milioni, 61.2, milioni, 62.8 milioni e 68.6 di passeggeri.

Nel 2023 prevedono una crescita di ulteriori 20 milioni di passeggeri annui, grazie all’aumento della flotta.

Turkish Airlines ha vinto nel 20112012201320142015 e 2016 il premio Skytrax come miglior compagnia aerea europea.

Fonte Wikipedia

Pensate che solo in Italia il mercato dei trapianti supera i 15 milioni di euro, sono infatti in migliaia che si affidano alle cure dei medici Turchi per risolvere il problema estetico che per molti rappresenta un problema serio e che soprattutto per chi lavora a contatto col pubblico, può essere determinante ai fini della propria immagine.

Ovviamente quando ci si affida in mani straniera occorre sempre fare i dovuti approfondimenti ma oggi possiamo contare su vere e proprie agenzie che si occupano di tutto quanto necessario dal viaggio al soggiorno in lussuosi Hotel al trattamento in strutture convenzionate con le autorità sanitarie Turche come quella della Capilclinic dei dottori Etoz e Oguz che propongono soluzioni con costi particolarmente vantaggiosi di circa 2.200 euro che in Turchia rappresentano un prezzo di fascia alta ma molto inferirori a quelli Italiani proprio per i motivi descritti in precedenza e per il fatto che il governo Turco sovvenziona questo tipo di interventi.

Be che dire, il turismo medicale è sempre interessante quando si parla di investimenti e alcune possibilità che si creano nell’indotto possono rilevarsi delle occasioni da cogliere.