Sempre più Utility nel portafoglio DGI !

Sempre più Utility nel portafoglio DGI !

Come da titolo sempre più il settore difensivo delle Utilities trova conferma nel nostro portafoglio DGI, il perchè ve lo spiega Pharus Management nell’articolo tratto dal sito della Sicav e ripreso poi anche dal sole 24 ore.

Pharus Sicav Target Equity Dividend , l’ultimo fondo nato a Pharus il 29 marzo scorso, nei primi 5 mesi di vita si è dimostrato vincente e, soprattutto, resiliente anche durante le fasi più incerte del mercato, al fine di totalizzare un performance del + 6,44% dal lancio (classe A, ISIN LU1868872042 – dati aggiornati al 09/09/2019) e diventare così l’inevitabile  sempreverde per i portafogli di investimento.

Come è stato possibile ottenere questo eccellente risultato?

La risposta arriva direttamente dal gestore del fondo, il nostro vicedirettore Stefano Reali: “investire nel nostro Pharus Sicav Target Equity Dividend significa avere un paniere di titoli di alta qualità, ovvero società con fondamentali solidi che consentono loro di crescere costantemente e indipendentemente dal contesto economico .  Crescita i cui rendimenti, oltre che decorrelati, sono generalmente a doppia cifra in termini annuali, garantiti sulla base di criteri definiti ex ante dal regolatore e caratterizzati da una generosa politica dei dividendi , con un rendimento medio del dividendo del portafoglio del 3,5%, decisamente superiore a quello dei titoli di Stato, convenzionalmente considerati beni sicuri ”.
Dividendi da azioni nel settore delle reti di servizi pubblici regolamentati in cui il Pharus Sicav TEDgli investimenti, oltre ad essere generosi, sono anche stabili e sostenibili nel tempo, avendo le relative società alti flussi di cassa ed essendo consapevoli delle conseguenze di un possibile taglio dei dividendi. Le società con distribuzione di dividendi attraente e di lungo periodo tendono ad adottare un modello di business meno rischioso.

Queste caratteristiche lo rendono la strategia ideale per tutte le stagioni, comprese quelle in cui il mercato cala, motivo per cui è stato chiamato ” Pharus ‘fly to quality “ dal suo gestore del fondo.
Nello scenario attuale di incertezza, in cui tutti gli investitori sono alla ricerca di risorse per proteggere quando il mercato corregge, questo fondo diventa quindi la soluzione ideale, dal momento che non solo può essere considerato un rifugio sicuro, ma èdifende anche offrendo un rendimento sostanziale, composto da apprezzamento del capitale (profitto) e dividendi generosi. Oggigiorno più unica che rara risorsa, in cui coloro che giocano difensivamente sui mercati sono spesso costretti a rinunciare a una parte dei loro profitti.

Di conseguenza, ” il clima odierno della sfiducia nel mercato, supportato dall’idea che l’economia globale ha raggiunto la fine del ciclo e che una recessione è proprio dietro l’angolo, rende ancora più fertile il terreno per questo fondo che investe in titoli considerati molto difensivi e è il primo fattore che sta facilitando le notevoli prestazioni . Questo è combinato con lo scenario di tassi molto bassi,la maggior parte di loro ai minimi storici e in alcuni casi anche negativi, che favoriscono ulteriormente le società del nostro portafoglio TED: poiché sono generalmente molto indebitate, beneficiano di un costo del debito inferiore e di un denominatore minore per lo sconto di cassa flussi e determinano il loro valore equo “, spiega Reali, che aggiunge: ” non crediamo che questo quadro favorevole cambierà a breve termine e, in effetti, crediamo che durerà a lungo, quindi crediamo che il fondo continuano a essere supportati in questo percorso virtuoso “.

La conferma dell’efficacia” per tutte le stagioni “del dividendo azionario target deriva anche dai due periodi di correzione del mercato affrontati dal fondo in questi primi 5 mesi di vita,il primo a maggio e il secondo ad agosto: come si può vedere dai grafici sottostanti, il fondo ha registrato in media una performance del + 7% rispetto al mercato in entrambe le fasi di declino.
In particolare, durante la prima correzione, il mercato ha registrato una performance pari a -6%, mentre il TED pari a + 1,20%; nella seconda il mercato era -5,5% e TED + 1,45%.

A questo proposito, i nostri gestori di portafoglio hanno condotto un backtesting per mostrare come il fondo ottenga risultati solidi anche durante periodi di sofferenza del mercato e che ciò che è accaduto nel 2019 non è stato un caso: analizzare, dal 2004 ad oggi, come il paniere di Pharus Sicav Target I titoli azionari di dividendi si comporterebbero durante tutte le correzioni dell’indice MSCI World superiore al 5%, si può vedere comeil portafoglio si sarebbe sempre comportato meglio del mercato, raggiungendo una performance media di + 11% rispetto a quest’ultimo. In effetti, nel 50% dei casi, il fondo avrebbe avuto un rendimento positivo rispetto a un mercato negativo.

Infine, ponendo la performance e l’attuale posizionamento del fondo sotto l’obiettivo, tra i migliori in questi 5 mesi a livello geografico troviamo Belgio, Stati Uniti, in particolare sul versante dell’acqua e Italia. In particolare, il Belgio per Elia System Operator(uno dei titoli maggiormente ponderati del portafoglio che sviluppa e gestisce le reti elettriche), che registra una performance del + 36% dall’inizio di quest’anno, anche grazie all’approvazione di un piano Capex del valore di 5,6 miliardi di euro a maggio , che gli ha consentito l’upgrade da un noto broker con un prezzo target del 20% superiore ai prezzi di mercato e la conferma di un profilo di crescita vicino al 10% all’anno per i prossimi 5 anni (crescita RAB annuale del 7% e profitti di 9 % per il periodo 2019-2023).
I supervisionati speciali, sottopeso, sono la Spagna e il Regno Unito, poiché la visione normativa in vigore è un elemento di incertezza. Nel Regno Unito, ciò è aggravato dal rischio di instabilità politica, legata alla Brexit e alle pressioni del partito laburista nazionalista.

Il fondo è attualmente investito al 90%, con il 10% di liquidità da investire in modo opportunistico quando i singoli titoli sono corretti e 3 nuovi titoli sono stati inclusi dal lancio.

Dall’articolo del Sole 24 ore invece estrapolo questo passaggio sempre relativo all’intervista con Reali.

Di che ambito stiamo parlando? « Ci muoviamo all’interno delle utilities attive nel trasporto energetico (gas, acqua, ndr) – continua Reali -. La seconda caratteristica è che il settore deve essere completamente regolamentato. Nel loro fatturato non ci devo essere variabili che non siano stabilite dalle regole. Terzo aspetto: deve trattarsi di monopoli di fatto. Quarto: il business deve essere anticiclico e i ricavi non devono dipendere da elementi variabili come possono essere i volumi e/o l’andamento del prezzo della materia prima trasportata. Queste condizioni ci portano ad escludere settori ugualmente regolamentati, come autostrade e aeroporti il cui business però dipende dai volumi e quindi dall’andamento ciclico dell’economia».

Come è possibile che il fatturato sia svincolato da elementi variabili? «Il guadagno delle società che rispondono a queste caratteristiche – continua l’esperto di Pharus – viene definito in partenza dallo Stato con delle formule matematiche in base alle quali remunera le società per gli investimenti che devono fare per sviluppare e mantenere le reti che hanno in gestione. Questi investimenti vengono remunerati in anticipo secondo formule matematiche che coprono anche dal verificarsi di variabili esterne negative, come può essere l’impennata dell’inflazione o il calo del prezzo dei titoli di Stato. In sostanza il fatturato di queste società dipende nella totalità dal meccanismo regolatorio ed è basato sul fatto che vengono remunerate dallo Stato per gli investimenti che queste società, monopoliste, effettuano su reti che gestiscono e che sono asset strategici nazionali. I guadagni sono stabiliti in anticipo dalle autorità indipendenti regolatorie».

Quali società rispondono a queste caratteristiche in Italia? «Nel basket di 30 titoli internazionali, che abbiamo individuato fra Europa, Canada, Usa e Australia e che fanno parte del nostro fondo che abbiamo lanciato a fine marzo rientrano ad esempio Terna, Snam e Italgas. A nostro avviso sono titoli molto simili a delle obbligazioni, perché garantiscono stabili dividendi nel tempo, ma si tratta di azioni. Si tratta di titoli difensivi che crescono in maniera molto stabile e lineare. Per certi versi “noiosa”. Questo settore a nostro visto può rappresentare una buona risposta, nell’ottica di un investimento di medio-lungo termine, alla nuova era dei tassi bassi».