L’ottava meraviglia del mondo secondo Einstein

Quale ti viene in mente? La teoria della relatività? Un monumento? King Kong? Un nuovo aereo? Un’attrice sensuale? Risposte sbagliate. Come diceva lui, la “forza più potente dell’universo”, “una delle più grandi scoperte dell’umanità”, “l’ottava meraviglia del mondo” sarebbe….l’interesse composto.

Il concetto più importante per i tuoi investimenti

Poche cose nel mondo della finanza sono importanti come l’effetto compounding, per questo, se non hai mai sentito questa parola o non hai ben chiaro questo concetto, è importante conoscerlo immediatamente. 

Di seguito ti spiegherò anche perché devi fare in modo di sfruttare al massimo questo effetto a tuo favore. I benefici possono essere davvero notevoli e rilevanti soprattutto in relazione alla strategia DGI.

Cos’è e perché è importante

L’effetto compounding altro non è che quello che in italiano chiamiamo “interesse composto“.

Ad esempio, se investi 100.000 euro al 5% per 10 anni, se calcoli l’interesse semplice riceverai 5.000 euro ogni anno per 10 anni.

Ma se reinvesti gli interessi, allora il montante finale sarà ben diverso proprio grazie all’effetto compounding.

Infatti, dopo il primo anno il tuo montante sarà 105.000 euro, al secondo anno 110.250 euro, al terzo 115.762 euro e così via.

Se l’arco temporale da 10 anni diventa più lungo, i risultati diventano davvero incredibili. Vediamo sotto una simulazione.

La curva di colore blu rappresenta l’investimento senza reinvestimento degli interessi, la curva arancio mostra invece l’effetto dell’ interesse composto, dopo 26 anni la rendita sul costo base di 100.000 euro è quasi del 17%. Immaginate che la rendita sia data dai dividendi percepiti che continuerete a reinvestire per aumentarne la rendita stessa.

A questo punto, in base alla propria strategia ogni DGIer deciderà quando fermare la propria “macchina di rendita” per incassare i dividendi e usarli per “comprare” tempo libero.

Ma non finisce qui…..,

vi mostrerò un grafico che metterà a confronto la curva arancione di sopra con un altra curva, quella ottenuta reinvestendo tutta la cifra percepita e che però abbia AUMENTO (GROWTH) del dividendo pari al 5% annuale medio.

a questo punto l’unica cosa da dire è : WOW !!

Significato per i tuoi investimenti e applicazione sui dividendi

Naturalmente, dall’esempio fatto sopra dovresti avere ben chiari le implicazioni molto importanti per i tuoi investimenti.

L’effetto compounding moltiplica gli “interessi sugli interessi“.

Ovviamente, vale non solo per gli interessi, ma anche e soprattutto per i dividendi .

Adesso che conosci questo importante aspetto della strategia ti renderai conto quanto sia importante la crescita del dividendo, ancor più dell’importo di rendita percepito. Investendo infatti su quelle società che tendenzialmente rialzano i dividendi ogni anno, oltre a battere l’inflazione riuscirai ad arrivare prima al tuo obbiettivo di rendita che ti consentirà di coprire le tue spese e ti renderà libero finanziariamente.

Ma veniamo ora ad un esempio pratico e reale, prendiamo il titolo JNJ , ipotizziamo il suo acquisto nel 1980 con obbiettivo al 2012.
Simuliamo un investimento iniziale di 25 mila dollari che avrebbe permesso di acquistare 325 azioni che rendevano 4 centesimo di dividendo il primo anno (1980).
La crescita dei dividendi è stata impressionante da quel momento in poi.
Dopo il 1985 reinvestendo i dividendi nello stesso titolo ed in particolare grazie a split 2-1 (ogni azione un altra azione nuova) abbiamo 985 azioni che valgono poco più di 49 mila dollari e pagano 8 centesimo di dividendo annuo.
Nel 1990 le 985 azioni si sarebbero trasformate in 1989 azioni (dovuto ad un ulteriore split) che valogono 130 mila dollari e pagano 8 centesimo di dividendo annuo.
Siamo al 1995 le azioni sono 4.070 (ancora altro split) che valgono quasi 325 mila dollari e pagano 33 centesimo di dividendo annuo.
Al nostro ventesimo anno, il 2001, grazie a circa 135 mila dollari di dividendi reinvestiti nello stesso titolo ed ai diversi split avvenuti, le azioni sono 16.975 per un valore di 59,90 dollari per azioni che fanno oltre 1 milione di dollari ed offre un dividendo di 72 centesimi annuo per azione.
Certamente bisogna tener presente l’inflazione.
Rivalutando l’investimento iniziale, 25 mila dollari, al tasso d’inflazione reale, avremmo visto crescere comunque l’investimento fino a 47 mila dollari nel 2001.
Quindi un milione di euro del 2001 sono circa 203 mila dollari del 1980.

Fai in modo di sfruttare l’effetto compounding a tuo favore. !!