MyDividend Rating
Metodologia

MyDividend.eu propone articoli sulla finanza, DGI e aspetti della vita finanziaria delle persone, ma anche vere e proprie ricerche in merito ad alcuni titoli che potrebbero essere considerati investimenti per un portafoglio di rendita passiva da dividendi.

Per avere un metro di giudizio il più standardizzato possibile abbiamo scelto di giudicare i titoli valutandoli in ben diciotto aree diverse, ricavando poi un punteggio finale in base 10.

Qui di seguito la metodologia ed il perchè certe valutazioni vengono prese in considerazione.

Più alta la percentuale, più vicino al massimo delle 52 settimane è il prezzo del titolo.

Punteggio: 1 punto viene attribuito se la percentuale è sotto il 50%, 2 punti se è sotto il 20%. Zero punti per il resto dei valori.

Razionale: Questo indicatore ci serve a capire come si sta muovendo il prezzo adesso, se è vicino ai minimi delle ultime 52 settimane ovviamente, previa analisi dei motivi del ribasso, se non ci fossero particolari problematiche potrebbe essere un buon momento per acquistare.

Comparazione tra la crescita del dividendo dell’ultimo anno contro la crescita media dei dividendi degli ultimi 5 anni.

Punteggio:
1 punto viene attribuito se la percentuale di crescita a 1y è superiore a quella dei 5y.

Razionale: Questo indicatore evidenzia la velocità con cui l’azienda sta facendo crescere il dividendo, se l’ultimo anno è sopra la media degli ultimi 5 anni l’indicatore è certamente positivo.

Il Payout Ratio rappresenta la percentuale che i dividendi prendono dei guadagni effettuati dall’azienda.

Punteggio: 1 Punto viene assegnato se il valore dell’ultimo anno, meno il 15% come soglia scelta da Mydividend arbitrariamente, è inferiore al valore medio degli ultimi 10 anni di Payout.

Razionale: Se il Payout modificato è sotto la media possiamo dire che l’azienda sta mantenendo, più o meno, il solito profilo di incidenza dei dividendi sui ricavi. Un’oscillazione del 15% può essere considerata “normale”, in base alle annate diverse che un’azienda vive, mentre oscillazioni superiori sono piu sospette e dovrebbero essere investigate.

Il rendimento in percentuale del dividendo.

Punteggio: 1 Punto viene assegnato per Yield sopra il 2%, 2 Punti per Yield sopra il 4% e 3 punti per Yield sopra il 6%.

Razionale: Più alto il dividendo, maggiore il guadagno. Questa metrica da sola non basta per valutare gli stock DGI.

Il P/E Ratio stabilisce il rapporto tra il prezzo dell’azione ed i suoi guadagni. Di fatto ci dice quanto stiamo pagando 1 euro di guadagni dell’azienda.

Punteggio: Il test mette in rapporto il P/E corrente con la media del P/E degli ultimi 5 anni. Se il P/E corrente è inferiore alla media viene assegnato 1 punto.

Razionale: Il P/E basso rispetto alla media può significare che l’azione è sottovalutata e potrebbe rappresentare un buon punto di entrata.


* Per quanto riguarda la categoria R.E.I.T. Americani la metrica utilizzata viene sostituita dal rapporto PRICE/CASH FLOW con le medesime assegnazioni di punti.

Il P/B Ratio ci da una lettura del prezzo dell’azione in relazione ai valori degli asset aziendali. Il book di fatto rappresenta tutte le “cose tangibili” che l’azienda possiede e ne da un valore.

Punteggio: 1 Punto viene assegnato se il P/B Ratio è inferiore a 1.5, mentre 2 punti vengono assegnati se questo è inferiore a 1.2.

Razionale: Minore il P/B maggiore è la sottovalutazione del titolo in rispetto ai suoi beni. Di fatto comprando un’azienda ad un P/B basso si sta comprando un titolo ad un prezzo che rispecchia molto da vicino il valore dei beni posseduti, senza considerare le operazioni ed il business corrente che non sono inclusi in questa analisi. L’ acquistando con P/B basso riduce anche il rischio di comprare a prezzi troppo elevati.

Questo rapporto mette a confronto il Debito Totale dell’azienda ed il Free Cash Flow.
Il Free Cash Flow aziendale ci dice se i soldi guadagnati dalle operazioni correnti sono sufficienti a pagare i debiti, nell’evenienza che questi dovessero essere saldati immediatamente.

Punteggio: 1 Punto viene assegnato se il rapporto è superiore ad 1.

Razionale: Se l’azienda produce contante abbastanza da coprire i debiti sicuramente siamo in presenza di un’azienda virtuosa ed è giusto premiare questo aspetto.

Il quoziente di indebitamento è il rapporto tra debiti finanziari netti e il patrimonio netto relativo all’ultimo bilancio disponibile. Esprime il rapporto tra i debiti su cui si pagano gli interessi e il patrimonio netto dell’azienda. Viene utilizzato per verificare il grado di dipendenza dell’impresa da fonti finanziarie esterne.

Punteggio: 1 Punto assegnato se il rapporto è inferiore a 1.

Razionale: Il valore di 1 viene considerato dagli analisti il punto di bilanciamento tra patrimonio netto e debiti. Valori superiori a 1 rappresentano un’azienda che ha perso l’autonomia finanziaria a causa dei diritti vantati da terzi nei suoi confronti. Un basso valore invece rappresenta un’azienda bilanciata e non “soggetta” al volere dei creditori.

Il quick ratio è un rapporto che vede al numeratore la somma tra liquidità immediate e differite e a denominatore le passività correnti dell’impresa. E’ un indicatore di “breve”.

Punteggio: 1 Punto assegnato se il valore è superiore a 1

Razionale: Il valore di 1 è stabilito perché rappresenta una situazione di liquidità dell’impresa critica, infatti le entrate future provenienti dal realizzo delle poste maggiormente liquide delle attività correnti sono appena sufficienti a coprire le uscite future, derivate dall’estinzione delle passività a breve.

Formula messa a punto da Benjamin Graham, il padre del value investing, per calcolare il “valore giusto” di un titolo.

Punteggio: 1 Punto viene assegnato se il valore è superiore al prezzo corrente, in quanto indicherebbe che il titolo è sottovalutato.

Razionale: Il formula di Graham prende in considerazione vari parametri, tra cui il P/E, crescita attesa e i ricavi futuri, ma sebbene sia un indicatore utilizzato per calcolare valori “fair” del prezzo di una azione, preso singolarmente ha poco valore.

Margine Lordo, Margine Operativo e Margine Netto sono considerati in questa analisi multipla.

Punteggio:

A. 1 Punto viene attribuito se il margine LORDO è superiore al 20%.
B. 1 Punto viene attribuito se (Margine Lordo – Margine Operativo) è inferiore al 20%, mentre viene attribuito un punto NEGATIVO se questa differenza è superiore al 35%.
C. 1 Punto viene attribuito se il Margine Netto è superiore al 3%, mentre viene tolto 1 punto se il margine netto è 1% o meno.

Razionale: Per i punti A e C vale la regola “the more the better” (se il profitto netto è sotto la soglia minima viene considerato a rischio ed è valutato negativamente). Il punto B ci dice di quanto efficiente è l’azienda nella gestione dei suoi costi operativi, se la differenza è molto grande vuol dire che l’azienda non è efficiente nel mantenere il profitto che crea in fase di vendita e quindi arriva ad essere penalizzata.

Questo indice mette in relazione il Prezzo e l’EPS di un titolo con la crescita attesa dei ricavi e il rendimento del dividendo.

Punteggio: 2 punti vengono assegnati per un valore sotto il 0.1, mentre per valori sotto 1 viene assegnato 1 punto.

Razionale: L’indice PEGY serve a capire se un titolo è sottovalutato in relazione alla crescita prospettata e ai suoi dividendi. Un punteggio inferiore a 1 indica un prezzo “sottovalutato”.

La Dividend Discount Analysis è un sistema per valutare il “fair value” delle aziende. La formula si basa sul dividendo corrente che viene rapportato alla differenza tra una percentuale arbitraria di rendimento desiderato e la crescita futura del dividendo.

Punteggio: 1 punto viene assegnato se il valore risultante dalla formula è superiore al prezzo corrente. La formula verrà calcolata con il 10% di ritorno sull’investimento e il 5% di crescita del dividendo, entrambe valori molto “difensivi”.

Razionale: Come tutte le formule che vanno a stabilire un “fair value” anche il DDM ha delle falle nel calcolo, dovute in parte al fatto che stabilire la crescita futura del dividendo è quasi impossibile. Però avendo inserito valori molto “difensivi” se il prezzo fosse più alto del prezzo corrente saremmo di fronte ad una probabile sottovalutazione del prezzo corrente.

Questo valore confronta le crescite del dividendo nell’arco di 1 anno, 3 anni, 5 anni, 7 anni e 10 anni. Ogni valore è rapportato con una soglia minima del 15%.

Punteggio: Viene assegnato 1 punto se 3 o più valori sono sopra la soglia del 15%

Razionale: La crescita media del 15% garantisce un raddoppio del dividendo in 5 anni, una azienda che ha un buon track record è sicuramente un’azienda che in ottica DGI può fare molto bene.

Questa analisi mette in rapporto il nostro investimento, con un’obbligazione ventennale con un rendimento stimato del 3% annuo. Il calcolo non tiene conto della fluttuazione del prezzo del sottostante e dell’azione. In base alla storia di pagamenti di dividendi dell’azienda viene assegnata una “soglia” di differenza tra l’investimento obbligazionario e quello azionario. Il dividendo crescerà della metà della media decennale di crescita, mentre l’obbligazione del 3% annuo.

Punteggio: Se la differenza tra i due investimenti sarà superiore alla soglia stabilita verrà assegnato 1 punto. Le soglie sono 150-300-700 euro (su un investimento di 1000 euro per 10 anni), rispettivamente per aziende Campioni, Contendenti e Sfidanti.

Razionale: L’investimento ventennale è considerato meno rischioso dell’investimento azionario, se la differenza non è abbastanza da giustificare l’investimento in azioni forse è meglio optare per altro. Viene dato peso alla storia di dividendi in quanto rende le azioni più vicine all’obbligazione come profilo di rischio.

Prendiamo come riferimento la classifica Best Global Brand 500 stilata ogni anno da Brand Finance e che mette a confronto i primi 500 marchi a livello globale.

Punteggio: Viene assegnato 1 punto se il brand si posiziona tra il 30mo e il 150mo classificato, mentre 2 punti se risulta tra i primi 30.

Razionale: Poco da dire, il valore di un Brand forte indica una storia di successo che arriva da lontano.

Nota: Per alcuni titoli potrebbe non essere possibile reperire o calcolare il dato esatto, in questo caso il rating ricalibra i pesi senza il dato mancante per ottenere il punteggio corretto.