Il PORTAFOGLIO (reale) di un investitore in dividendi…

Il PORTAFOGLIO (reale) di un investitore in dividendi…

Cosa posso trovare di meglio per fa comprendere la strategia di investimento in titoli da dividendo che non un esempio riportato nel reale, nel vissuto di tutti i giorni scritto da uno dei colleghi investitori che fanno parte del mio gruppo privato con cui mi piace confrontare idee e analisi.

Leggere i progressi , il passato, il futuro e la soddisfazione nell’investire in modo appropriato e in completa autonomia, senza spese di gestori o consulenti finanziari .. leggere che tutto procede secondo strategia e che gli obiettivi si raggiungono anno dopo anno credo che possa rappresentare la migliore testimonianza di quello che tento di divulgare ogni giorno in mydividend.eu

Piccolo aggiornamento del portafoglio dopo parecchi mesi ….

Che dire ? Sono molto contento della scelta fatta che si sta rivelando vincente ed impressionante.
Visto le condizioni attuali dei mercati il portafoglio è sostanzialmente in “stand by” e mi sto limitando ad investire solamente quello che incasso senza aggiungere nulla di più dal mio reddito personale.
L’attuale ammontare investito nel 2019 è il seguente :

Capitale investito 2019: 3354
Entrate 2019: 4608
Differenza: -1254

In pratica entro fine anno dovrei ancora investire 1254 per rispettare il mio credo di reimmettere nel progetto tutti i guadagni.
Il valore complessivo del portafoglio è ormai un dato aleatorio e a fine statistico si sta “pericolosamente” avvicinando alla sesta cifra.
Incredibile visto che al 31/12/2018 l’ammontare era di 74246 euro.
Quello che conta sono sempre loro..gli immancabili e noiosi dividendi che tutti i mesi continuano imperterriti ad affluire nelle casse del portafoglio.
Il valore 2019 già dal mese di agosto ha superato quello dell’intero 2018 e ad oggi si attesta a 2926 euro.
Ma guardiamo avanti.. la stima attuale del portafoglio è di 3248 euro annui con un interessante 270.68 mensili in grado di coprire ipoteticamente una bella fetta del bilancio famigliare.
I dividendi complessivi incassati hanno scavallato da tempo la fatidica cifra dei 10.000 euro e sono attestati a 11.821 euro.
Se vendessi tutto oggi ( capital gain a parte ) avrei un guadagno netto del 53.40% ovvero 41438 euro. Dati che lasciano il tempo che trovano visto che il progetto andrà avanti a tempo indeterminato e proprio per questo motivo sarebbe auspicabile un sostanziale calo delle attuali quotazioni.
Prezzi decisamente più bassi sarebbero un grande vantaggio sotto tanti punti di vista:

Yield maggiore
Possibilità di abbassare prezzi di carico
Buy back effettuati a prezzi minori
Utili maggiori e dividendi maggiori

Tutto ciò si tradurrebbe in maggiori dividendi e di conseguenza capitale maggiore da investire in un fantastico circolo vizioso.
Un ‘altra parte fondamentale del mio processo d’investimento è data sicuramente dalla capacità delle ” mie aziende” di aumentare con costanza i dividendi da decine e decine di anni.
Rimanere fuori da questo ineluttabile processo è semplicemente una follia ed è quello che ho fatto per numerosi anni prima di aprire finalmente gli occhi.
Gli ultimi regali sono così arrivati da Recordati e Abbvie che hanno decisamente aumentato l’ammontare del dividendo distribuito in futuro. Rendita ulteriore generata senza fare assolutamente nulla.
La composizione del portafoglio è sostanzialmente invariata con un sovrappeso della parte energy e la totale assenza della parte Luxury dopo la recente cessione della piccola quota di Tiffany.
La parte PIR copre ormai il 50% del valore attuale rimanendo uno strumento essenziale grazie alla detrazione della maledetta tassa del 26%.

 Articolo originale di TrendOnline

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