PIR 2020 : Ritorno alle origini ?

PIR 2020 : Ritorno alle origini ?

 

Se non proprio un ritorno alle origini l’emendamento in commissione potrebbe far tornare i PIR appetibili agli investitori che , ovviamente data la natura dello strumento,  non erano disposti a rischiare parte del capitale in venture capital. L’investimento in titoli da dividendi all’interno del PIR permette di non versare la tassa trattenuta sulle cedole che ammonta al 26%, la parte Italiana quindi.

Personalmente ho bloccato il mio conto PIR ma se le condizioni tornassero simili a quelle del lancio iniziale potrei valutare l’utilizzo di questo strumento che agevola il lavoro dell’interesse composto almeno per la parte Italiana del portafoglio!

 

I PIR hanno esaurito l’effetto propulsivo del primo anno e il governo sta cercando di rilanciarli. I numeri sono impietosi, visto che, nel terzo trimestre del 2019, la raccolta dei Piani individuali di risparmio, introdotti dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232 (c.d. legge di Bilancio 2017), con lo scopo di favorire il passaggio di risorse finanziarie dai privati alle imprese, in particolare quelle di piccola e media dimensione, e agevolare il processo di crescita e di sviluppo delle stesse, segna ancora una volta deflussi consistenti con un meno 353 milioni di euro. Un dato, che seppur negativo è leggermente migliore rispetto ai meno 361 milioni del trimestre precedente. Stabile il patrimonio a quota 18,5 miliardi.

Tornando all’esecutivo, l’emendamento depositato in commissione Finanze alla Camera (la votazione è prevista per lunedì), prevede che un 5% di quel 30% destinato agli investimenti in economia reale dovrà essere obbligatoriamente indirizzato verso le piccole e piccolissime imprese diverse da quelle inserite nell’indice Ftse Mib e Fitse Mid della Borsa italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati.

In questo modo si tenta di ridare fiato a una raccolta che a fine anno potrebbe segnare un rosso di 700 milioni. Una modifica che accontenterebbe anche le indicazioni degli operatori che da tempo chiedevano dei correttivi in tal senso.

Articolo originale : advisoronline