S&P500 – FEBBRAIO dal 1928 ad oggi

LA STATISTICA: Andamento passato S&P500 – FEBBRAIO dal 1928

In questo articolo analizziamo l’indice di riferimento Standard & Poors 500

 

Cos’è S&P 500?
Standard & Poor’s 500, spesso abbreviato come S & P 500, o solo S & P, è un indice azionario americano basato sulle capitalizzazioni di mercato di 500 grandi società con azioni ordinarie quotate al NYSE o al NASDAQ. I componenti dell’indice S & P 500 e le loro ponderazioni sono determinati dagli indici S & P Dow Jones. Si differenzia da altri indici azionari statunitensi, come il Dow Jones Industrial Average o l’indice Nasdaq Composite, a causa della sua variegata metodologia di determinazione e ponderazione.I componenti dell’indice e i pesi costituenti vengono aggiornati regolarmente utilizzando le regole pubblicate da S&P Dow Jones Indices. Sebbene l’indice sia denominato S&P “500”, l’indice contiene 505 titoli perché include due classi di azioni di azioni di 5 delle sue società componenti.Tutti i titoli in questione sono relativi ad aziende statunitensi con una capitalizzazione di mercato superiore a 6,1 miliardi di dollari, un flottante del 50% almeno, un volume di scambi mensili, negli ultimi 6 mesi, non inferiore a 250.000 azioni ed un valore medio annuale del titolo, superiore a 1,0 dollaro. Le società in questione devono inoltre presentare un utile di bilancio nei 4 precedenti trimestri, inteso come somma totale.


PERFORMANCE STORICO

Fonte grafico: Tradingview


LA STATISTICA

Prima di analizzare l’andamento statistico di Febbraio vediamo come si è chiudo il precedente mese di Gennaio 2020:

Date Ultimo Apertura Massimo Minimo Variazione %
Gennaio – 2020 3.225,52 3.244,67 3.337,77 3.214,64 -0.16%

Come abbiamo visto il primo mese dell’anno si è concluso in leggero calo, l’ultimo mese negativo era stato AGOSTO 2019.

Le principali cause di questo andamento negativo sono dovute in maggior modo a :

. Le ultime trimestrali che stanno man mano uscendo in questi giorni mostrano un rallentamento dell’economia nel Q4.

. L’epidemia innescata dal dilagarsi del Virus Cinese Coronavirus peserà su molte società quotate con perdita di fatturato.

. Il continuo calo del prezzo del petrolio sui minimi da 6 mesi ha scatenato una ondata di vendite dei titoli legati alla materia prima.

 

IL GRAFICO

Consideriamo il passato dell’indice di riferimento Americano su base Mensile.

Con uno storico che parte dal 1928 ho considerato la performance di ciascun mese di FEBBRAIO fino ad oggi e successivamente ho creato il grafico che vi riporto sotto.

Fonte grafico: MyDividend.eu

Statisticamente guardando i precedenti valori di Febbraio dal 1928 si nota che il mese risulta piuttosto poco mosso con una sostanziale parità in termini numerici tra mesi rialzisti e ribassisti, dal grafico si nota che numericamente le barre positive sono lievemente superiori. 

 

Vediamo qualche dato in più con lo specchietto che ho elaborato per tenere traccia statistica della performance passata di FEBBRAIO.

Fonte statistiche: Mydividend.eu

Come possiamo notare dalla tabella i mesi positivi sono 48 contro 42 negativi. 
Tendenza incerta quindi per il mese entrante con possibili sorprese in un senso e nell’altro, tesi che ben si concilia con l’aumento di volatilità registrato nel mese di Gennaio.

 

CONCLUSIONI

In base alla statistica sopra riportata possiamo concludere che Febbraio è generalmente stato un mese molto incerto nella storia dell’ SP500.

Ovviamente come ben sappiamo quello che è successo in passato non è detto che si ripeta in futuro, nessuno sa come sarà la performance del principale listino al mondo nei prossimi giorni, tuttavia finchè non saranno risolti almeno in parte le principali problematiche in essere sopra elencate potrebbe rilevarsi un altro mese instabile.

Spero che questa schermata di Statistica si sia rivelata utile per i lettori di MyDividend.eu che cercano di determinare su quali coltivatori di dividendi costruire il proprio portafoglio.

Disclaimer:
I miei articoli possono contenere dichiarazioni e proiezioni di natura lungimirante e pertanto intrinsecamente soggette a numerosi rischi, incertezze e ipotesi. Mentre i miei articoli si concentrano sulla generazione di rendimenti adeguati al rischio a lungo termine, le decisioni di investimento comportano necessariamente il rischio di perdita del capitale. Le circostanze individuali degli investitori variano in modo significativo e le informazioni raccolte dai miei articoli devono essere applicate alla propria situazione di investimento, obiettivi, tolleranza al rischio e orizzonte di investimento unici.