Dividendi Europei sicuri

Dividendi Europei sicuri

 

Morgan Stanley ha stilato una lista di titoli che potrebbero continuare a pagare i loro dividendi e Milano Finanza ha pubblicato l’articolo che vi riporto nei suoi punti principali.

 

Quali azioni offrono ancora un rendimento da dividendo alto e sicuro? E’ la domanda che si pone Morgan Stanley in uno studio ad hoc dedicato al mercato azionario europeo dopo che alcune società, banche e compagnie di assicurazione hanno annunciato la sospensione della cedola a valere sul bilancio 2019 per preservare l’equilibrio patrimoniale in questa fase di forte rallentamento dell’economia di fronte all’emergenza coronavirus.

 

In Italia le banche non hanno per ora cambiato la strategia sui dividendi le banche, confermando gli annunci fatti in occasione del via libera del cda ai bilanci 2019. Invece tra le società industriali, diverse aziende hanno già deciso di congelare le cedole, tra queste Amplifon, Brembo, Cerved, Sabaf, Avio, Fila, Immsi; mentre nel comparto assicurativo, per ora l’unica è Cattolica.

“Covid-19 avrà un impatto significativo sul pil e sugli utili per azione. Avrà anche un duro colpo per i dividendi perché le aziende man mano iniziano a difendere la cassa”, premette l’investment bank.

La banca d’affari osserva anche che, data la natura senza precedenti della situazione attuale che gli investitori, almeno inizialmente, potrebbero applaudire la prudenza delle aziende. Tuttavia, per gli investitori orientati al reddito l’aumento del numero di aziende che azzerano i dividendi crea grandi sfide.

Di qui l’idea di elaborato una lista composta da titoli ad alto rendimento per i quali gli analisti di Morgan Stanley vedono un livello molto basso di probabilità di un dividendo tagliato nei prossimi 2-3 anni.

Tra questi, i nomi con un giudizio overweight sono Accor, Akzo Nobel, Alstria, Arkema, Axa, Carrefour, Danone, Edp, Enel, Evonik Industries, Leg Immobilien, Sanofi, Unilever, Vodafone e Vonovia. Tra le aziende italiane oltre a Enel c’è Generali, per la quale il dividendo non è a rischio secondo Morgan Stanley, ma il gruppo non è stato inserito in questo basket perché gli analisti hanno sul titolo una raccomandazione inferiore (equalweight).

 

“L’attuale rischio associato ai dividendi è storicamente elevato. Sebbene i dividendi siano tradizionalmente molto meno volatili rispetto agli utili durante recessioni, gli investitori dovrebbero comunque prepararsi ad alcune riduzioni significative dei pagamenti”, prosegue Morgan Stanley sottolineando che in alcuni casi i tagli di dividendi sembrano già essere stati scontati sui mercati.

“Un taglio del pay-out (rapporto tra monte cedole e utili registrati) del 26% ridurrebbe l’attuale rendimento dei dividendi in Europa dal 4,9% alla sua media di lungo periodo del 3,6%”, afferma Morgan Stanley.

Inoltre, “riteniamo che le azioni europee continuino a offrire maggiori opportunità di reddito rispetto agli strumenti a reddito fisso in questo momento in cui il rendimento delle obbligazioni europee è ancora vicino ai minimi storici di 13 punti base, il che si traduce sostanzialmente in una perdita reale”, aggiunge Morgan Stanley.