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AZIMUT

Azimut Holding ha comunicato i risultati finanziari dei primi nove mesi del 2019. La compagnia ha chiuso il periodo in esame con un utile netto di 246,55 milioni di euro, più del doppio rispetto ai 111,86 milioni contabilizzati nei primi tre trimestri dello scorso esercizio; il management il management ha precisato che si tratta del miglior risultato ottenuto dal gruppo. In forte miglioramento anche il risultato operativo, che è salito da 153,25 milioni a 279,45 milioni di euro.

I ricavi di Azimut Holding sono cresciuti del 28,1%, passando da 565,62 milioni a 724,31 milioni di euro, in conseguenza maggiori commissioni ricorrenti e variabili.

Azimut Holding ha approvato l’emissione di un prestito obbligazionario per un ammontare atteso fino a 500 milioni di euro. Si tratta di un bond non convertibile a tasso fisso con una durata fino a 5 anni, riservato a investitori qualificati. I proventi dell’emissione del prestito obbligazionario, precisa Aazimut, potranno essere utilizzati per finanziarie potenziali investimenti e/o operazioni straordinarie, inclusi possibili riacquisti di equity instruments al momento in circolazione e/o per rimborsare parte dell´indebitamento, incluso il rimborso parziale, per circa 140 milioni di euro, del finanziamento da 200 milioni di euro erogato da un pool di banche ad inizio anno.

Il gruppo Azimut rafforza l’area wealth management con l’ingresso di due manager senior che avranno il compito di sviluppare un’area dedicata al family business. Il progetto sarà sviluppato da Lorenzo Guidotti e Riccardo Farisi che fanno il loro ingresso in Azimut come director nella divisione Azimut Wealth Management.

“Abbiamo chiuso l’ultima trimestrale a 250 milioni e supereremo abbondantemente i 300 milioni che ci eravamo prefissati”. È quanto ha affermato in un’intervista rilaciata a Mf Pietro Giuliani, presidente e fondatore di Azimut, parlando a proposito dell’utile netto del 2019.

Kepler Cheuvreux conferma raccomandazione hold e target a 20 euro ma la stima di EPS 2019 sale del 9,4% (+0,5% per il 2020) grazie a un dicembre previsto molto positivo. Il presidente Pietro Giuliani prima di Capodanno ha dichiarato al Sole 24 Ore che il gruppo punterà a crescere via acquisizioni all´estero (con focus sugli USA) sia nella distribuzione che nella gestione. Non sono previste operazioni in Italia in quanto non ci sono, secondo Giuliani, occasioni interessanti. Il manager ha nuovamente smentito l´ipotesi di cessione del gruppo e dato l´appuntamento a prima dell´estate per la presentazione del nuovo piano industriale.

Il Gruppo Azimut prevede di chiudere il 2019 con il miglior utile netto consolidato di sempre, compreso fra i € 360 e i 370 milioni di euro. Riscontri ben oltre il target di almeno 300 milioni indicato dal gruppo guidato da Pietro Giuliani. Nel 2019 il gruppo ha registrato una raccolta netta di circa € 4,6 miliardi, portando così il patrimonio complessivo a superare i 59 miliardi di euro (contro i 50 miliardi a piano e +16% rispetto a fine 2018).
Alla fine del 2019 il totale del patrimonio raccolto gestito dalle realtà non domestiche del Gruppo ha raggiunto il 29% del totale, contro il 15% preventivato a piano. La contribuzione all’ebitda dell’estero è stimata tra 50 e 55 milioni (circa +53% rispetto al 2018).

 

Indicazioni che hanno spinto Azimut ad alzare l´asticella per il nuovo anno. L’utile netto per il 2020 è adesso stimato di almeno 300 milioni rispetto al range 250-300 mln indicato durante l’Investor Day del 4 giugno 2019.

Ottima news !