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CATTOLICA ASS

Cattolica chiude i primi nove mesi con un utile netto in crescita a 84 milioni di euro (+15,8%) ed una raccolta complessiva che raggiunge i 5 miliardi di euro (+16,5%): aumentano sia il ramo vita (+23,4%) che il ramo danni (+3,3%).

Solidità di capitale in ulteriore aumento con Solvency II ratio al 169% (165% nei primi sei mesi del 2019).

Norges Bank ha limato la quota detenuta nel capitale di Cattolica Assicurazioni al 2,974% dal 3,058% del 7 novembre 2019.

La Consob avrebbe acceso un faro sulla recente decisione del cda di Cattolica di revocare le deleghe all’ex Ad Alberto Minali e conferirle al Dg Carlo Ferraresi. Secondo quanto riporta la stampa, l’Authority avrebbe inviato una missiva alla compagnia veronese chiedendo maggiori dettagli sulle ragioni che hanno spinto il board in questa direzione.

“In data odierna, si ritiene in conseguenza della revoca delle deleghe ad Alberto Minali avvenuta il 31 ottobre scorso, è stata disposta dalle autorità di vigilanza IVASS e Consob l’acquisizione di documentazione sociale presso la sede della società”.

Ubi Banca starebbe pensando di estendere la sua partnership assicurativa con Cattolica, per un periodo limitato di tempo, in attesa di una nuova ondata di consolidamento tra banche di media dimensione.

RISULTATI DEL GRUPPO CATTOLICA ASSICURAZIONI AL 31 DICEMBRE 2019
Il 2019 SI CHIUDE CON UNA RACCOLTA PREMI COMPLESSIVA IN
CRESCITA DEL +19,9% A 7 MILIARDI
IL RISULTATO OPERATIVO IN AUMENTO DEL +3,1%
 RACCOLTA COMPLESSIVA A CIRCA €7MLD (+19,9%): NEL LAVORO
DIRETTO AUMENTANO SIA IL VITA (+30,0%) CHE IL DANNI (+2,5%)
 COMBINED RATIO A BUONI LIVELLI 94,3% (+0,9 p.p.), NONOSTANTE IL
MAGGIOR PESO DOVUTO A SINISTRI DA EVENTI ATMOSFERICI (+2,2
p.p.)
 RISULTATO OPERATIVO A €302MLN (+3,1%) NONOSTANTE L’IMPATTO
DEI SUCCITATI SINISTRI (+€42MLN ANNO SU ANNO)
 UTILE NETTO DI GRUPPO IN CALO A €75MLN (-29,7%) PER EFFETTO DI
ALCUNE POSTE STRAORDINARIE NEGATIVE. UTILE NETTO DELLA
CAPOGRUPPO A €120MLN
 CONFERMATA SOLIDITÀ DI CAPITALE CON SOLVENCY II RATIO A 175%
(169% 9M2019)

Cattolica Assicurazioni -11,2% accelera al ribasso dopo che l´IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), a seguito degli esiti dei “monitoraggi settimanali sul Solvency Ratio del Gruppo Cattolica e delle singole Società  del Gruppo, che l´IVASS ha iniziato a richiedere a partire dalla metà  del mese di marzo 2020”, in particolare del 8 e 15 maggio, ha rilevato “la necessità  di interventi di patrimonializzazione che si attende vengano perseguiti mediante l´utilizzo integrale della delega proposta alla prossima Assemblea Straordinaria dei soci convocata per il 26/27 giugno, pari ad un aumento di capitale di 500 milioni da effettuarsi entro l´inizio dell´autunno”.

Generali e Cattolica annunciano
l’avvio di una partnership strategica
Generali si impegna a diventare azionista rilevante con il
24,4% di Cattolica attraverso la sottoscrizione di un
aumento di capitale riservato per 300 milioni di euro
condizionato alla trasformazione di Cattolica in S.p.A.
Accordo su 4 ambiti industriali: Asset management,
Internet of Things, Salute e Riassicurazione
Opportunità di crescita profittevole sui servizi ai clienti
Danni e su asset management in Italia
Milano, Verona. Il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali,
riunitosi oggi sotto la Presidenza di Gabriele Galateri di Genola, e il
Consiglio di Amministrazione di Cattolica, riunitosi sotto la presidenza di
Paolo Bedoni, hanno approvato l’avvio di una partnership strategica tra il
Gruppo Generali e il Gruppo Cattolica.

La partnership strategica si fonda su 3 pilastri:

 accordi industriali e commerciali – in grado di generare
opportunità e benefici diretti immediati per i due gruppi su 4 aree
strategiche di business: Asset management, Internet of Things,
Business Salute e Riassicurazione. L’esecuzione di tali accordi è
necessaria per la realizzazione della partnership strategica.

 aumento di capitale – con l’impegno di Generali a sottoscrivere
un aumento di capitale, con esclusione del diritto d’opzione, per
un ammontare pari a 300 milioni di euro, subordinatamente
all’approvazione della trasformazione in S.p.A. e a talune
modifiche statutarie relative alla governance di Cattolica. Generali
ne diventerebbe azionista rilevante con una partecipazione del
24,4%. Generali avrà inoltre la facoltà di sottoscrivere pro quota il
successivo aumento di capitale in opzione per tutti gli azionisti per
un ulteriore controvalore massimo pari a 200 milioni di euro;

 forma giuridica e governance – l’accordo prevede che (1) la
trasformazione di Cattolica da cooperativa a società per azioni